La celebre Biblioteca Foscoliana era ospitata nella casa del poeta. Fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale e nei terremoti del 1953.
Iosif Spyridon Deviazis (citato anche come De Biasi o De – Biasi, 13 maggio 1849 – 10 marzo 1927) fu uno studioso e erudito greco del XIX e del XX secolo.
Nacque il 13 maggio 1849 a Corfù e era di fede cattolica. Era in prevalenza di origine italiana: il nonno era Vicenzo De Biasi, sergente dell’esercito britannico a Cefalonia fino al 1812, e la nonna Anna Ang. Konomou di Zante. I genitori erano Venerando De Biasi (figlio di Vicenzo e Anna) e Francesca De Blasio di Lissa in Dalmazia.
Formazione e attività giovanile
Deviazis era uomo di vastissima cultura e conosceva diverse lingue straniere. Trascorse gli anni scolastici al Liceo di Corfù, senza però che sia certo che abbia completato gli studi, e al tempo stesso risulta essere stato allievo del compositore Mantzaros, dal quale imparò pianoforte, armonia e contrappunto.
È descritto come cattolico fedele e fervente. Nel 1878 fu infatti costretto a lasciare la città natale a causa della reazione provocata da un suo opuscolo scritto in italiano, in cui chiedeva la riapertura della cappella cattolica ospitata all’interno della chiesa di San Spiridione, omettendo di menzionare la credenza popolare secondo cui la mortale esplosione del 1718 nel deposito di munizioni della vecchia fortezza di Corfù sarebbe stata il risultato dell’ira di San Spiridione per l’istituzione di un altare cattolico all’interno della chiesa ortodossa dopo una decisione del governatore generale veneziano Pisani, che figurava tra le vittime dell’esplosione.
Fuga a Zante e carriera successiva
Dopo aver lasciato Corfù si stabilì a Zante, dove trascorse la maggior parte della vita. Lavorò come insegnante di italiano e nel 1888 fu nominato direttore della neonata Biblioteca municipale Foscoliana dell’isola, contribuendo in misura significativa al suo arricchimento.
Collaborò con molte riviste, almanacchi e giornali, scrivendo e pubblicando un gran numero di studi e biografie. Fu membro della Reale Accademia Genealogica di Pisa, del Circolo artistico «Bellini» di Catania, della Società bizantinologica, della Società di Studi bizantini, ecc.
Per il suo contributo fu onorato dallo Stato greco prima con la Croce d’Argento (1894) e poi (1919) con la Croce d’Oro del Salvatore.
Nel febbraio 1927 fu colpito da broncopolmonite influenzale e morì il 10 marzo dello stesso anno nell’ospedale municipale di Zante dove era ricoverato.
Opere (selezione)
Di seguito un elenco di alcune delle sue opere:
Spyridon Deviazis (1878). Alcuni Documenti intorno l’ accidentale catastrofe avvenuta nell’ isola di Corfú nell’ anno 1718. Tip. G. Nacamulli Edit.: Corfu.
Spyridon Deviazis (1890). Ugo Foscolo e la Rivoluzione greca. A Zante: Tipografia «Foscolo».
Spyridon Deviazis (1904). Viaggiatori italiani in Grecia, 1200–1899. Contenuto nel «Bollettino geografico», Anno 1, fasc. 1–4.
Spyridon Deviazis (1904). L’istruzione nelle Isole Ionie: (1386–1864). Ethniki Agogi.
Spyridon Deviazis (1919). Catalogo di edizioni, saggi e note, 1876–1919. A Zante: Tipografia D. Kontogiorgas.
Spyridon Deviazis (1968). La pittura in Grecia. Zante: Biblioteca di Studi zantioti.
Spyridon Deviazis (1904). L’arte orafa a Zante. Zante: Pinakotheke, Anno 4, fasc. 39, pp. 54–55.
